1x01 - DAYS GONE BYE
* The Walking Dead è stata la prima serie TV più vista nella storia della AMC.
* Il titolo dell'episodio è lo stesso del Volume 1 della serie a fumetti.
*
Il titolo dell'episodio, "Days Gone Bye", può riferirsi al fatto che
sono passati molti giorni da quando Rick era in coma; può riferirsi
anche al fatto che i giorni passati, quelli prima dello scoppio
dell'epidemia, sono andati per sempre.
* Laurie Holden (Andrea) non appare in questo episodio, ma è accreditata come membro del cast principale.
*
Steven Yeun (Glenn) non appare fisicamente in questo episodio, ma la
sua voce si sente dalla radio del carro armato in cui Rick è rimasto
intrappolato alla fine dell'episodio.
* La storia di Hannah (La Bycicle Zombie) viene rivelata nella Webserie.
*
Il carro armato è un antiquato Chieftain britannico (visivamente
modificato per rappresentare un M-1 Abrams), che non è mai stato
utilizzato dai militari degli Stati Uniti. Di solito, per "interpretare"
l'Abrams, nei film viene utilizzato Centurions, un altro carro armato
inglese obsoleto, ma è possibile che i produttori della serie abbiano
scelto il modello Chieftain perché ha uno sportello nella parte
inferiore, cosa che l'Abrams non ha.
* La canzone che si sente
alla fine dell'episodio, mentre la telecamera riprende dall'alto il
carro armato e le strade infestate da zombie, è "Space Junk" di Wang
Chung.
* Uno degli zombie dell'episodio è interpretato da Taso N.
Stavrakis, che ha recitato in "Dawn of the Dead" e "Day of the Dead" di
George Romero.
ERRORI
- Durante la sparatoria
all'inizio dell'episodio, Rick viene colpito appena sotto la spalla
sinistra. Al risveglio in ospedale e, successivamente, viene mostrato
con una benda nella parte bassa dell'addome.
- Ad Atlanta, quando
Rick è a cavallo e all'improvviso si ritrova l'orda di zombie davanti,
si può notare che uno zombie in fondo a sinistra, sta bevendo da una
bottiglietta d'acqua.
1x02 - GUTS
* Il
titolo dell'episodio, "Guts", può riferirsi al fatto che Rick e Glenn
hanno avuto 'fegato' nello spalmarsi addosso interiora di zombie per
uscire sani e salvi dai grandi magazzini. Può anche riferirsi al fatto
che Rick è un uomo che ha avuto del 'fegato' nel confrontarsi con Merle
ed è riuscito a togliere il gruppo da quella terribile situazione.
*
La Dodge Challenger che Glenn ruba in questo episodio ha fatto
molteplici apparizioni in Breaking Bad, in quanto è l'auto che Walter
White acquista per suo figlio.
* La scena in cui Merle Dixon
spara dal tetto di Atlanta ha causato un reale caos nella città. Alcune
persone che non sapevano delle riprese, pensando che Michael Rooker
fosse un folle cecchino, hanno avvertito la polizia ed una squadra SWAT
si è presentata sul set. Per fortuna l'equivoco è stato spiegato.
* La canzone alla fine dell'episodio, quando Glenn fugge da Atlanta con la Dodge Challenger è "I'm a Man" dei Black Strobe.
ERRORI
-
Quando Rick e Glenn stanno cercando di raggiungere il furgone, comincia
a piovere. Subito dopo, quando finisce, le strade sono asciutte.
-
Nella scena in cui sono sul tetto e guardano attraverso un binocolo per
pianificare il modo di arrivare al furgone, si può notare una macchina
che sta viaggiando lungo la strada.
1x03 - TELL IT TO THE FROGS
* Prima apparizione di Daryl Dixon.
* Questo è l'unico episodio della prima stagione in cui l'intero gruppo appare ad Atlanta.
* Bellwood Quarry è il luogo dove si trova il lago in cui Shane e Carl catturano le rane e dove le donne fanno il bucato.
* Il nome dell'episodio, "Tell It to the Frogs", è un modo per dire "parole dette al vento", non ascoltate o non capite.
ERRORE
- Nella scena in cui Shane dà a Rick quattro proiettili, Rick dice "thank you", ma le sue labbra non si muovono.
1x04 - VATOS
* Prima apparizione di Guillermo, Miguel, Felipe, Jorge, Abuela e del signor Gilbert.
* Questo è l'unico episodio della Stagione 1 scritto da Robert Kirkman.
*
Il titolo dell'episodio, "Vatos", si riferisce al fatto che il gruppo
avversario che ha cercato di prendere la borsa delle armi di Rick si
chiamano Vatos. Un Vato è un giovane uomo ispanico. Nel
precedente episodio, "Tell It to the Frogs", Morales ha usato il termine
per descrivere Rick quando è stato introdotto ai sopravvissuti di
Atlanta, definendolo un "crazy vato".
* Greg Nicotero, produttore e makeup artist, interpreta lo zombie che uccide Amy.
*
Un sopravvissuto extra, Orlando Vargas, aveva una scena più lunga della
sua morte, durante l'attacco zombie al campo. Alla fine, la scena è
stata eliminata.
1x05 - WILDFIRE
* Prima apparizione di Edwin Jenner e Vi.
* Ultima apparizione di Jim, Amy(zombie), Ed Peletier(corpo).
* Wildfire è un riferimento al laboratorio biologico segreto del governo nel film Andromeda Strain.
* Wildfire è anche il nome dato al virus zombie.
* Questo è il primo episodio in cui ai sopravvissuti uccisi viene data una giusta sepoltura.
ERRORE
- Quando Andrea è seduta vicino al corpo della defunta sorella Amy, si può chiaramente vedere Amy respirare.
1x06 - TS-19
* Ultima apparizione di Edwin Jenner, Jacqui, Vi.
* L'edificio indicato come il CDC è in realtà il Cobb Energy Center, che è un centro di arti sceniche di Atlanta.
*
Nella scena del flashback, i civili che sono stati giustiziati presso
l'ospedale indossano tappi per le orecchie per proteggersi dal forte
rumore degli spari.
*
La parte importante di quello che Jenner sussurra a Rick è udibile nel
Blu-ray della Stagione 1 se si aumenta notevolmente il canale centrale
per isolare il dialogo. Le prime due frasi sono: "It's in your blood.
We're all carriers." [ cioè: E' nel sangue. Siamo tutti infetti.]
*
Due degli zombie visti alla fine di questo episodio erano in realtà la
figlia di Gale Anne Hurd e uno degli amici di sua figlia.
* La canzone che si sente durante i titoli di coda è "Tomorrow is a Long Time" di Bob Dylan.
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lunedì 20 dicembre 2010
venerdì 10 dicembre 2010
Gale Anne Hurd fa chiarezza sulla seconda stagione di The Walking Dead
Terminata la prima stagione di The Walking Dead, è tempo di consuntivi e di guardare avanti alla seconda stagione: 13 episodi cui è già stato dato il via libera, e che andranno in onda a partire da ottobre 2011.
HitFix ha parlato con Gale Anne Hurd, produttrice dello show, che ha smentito diversi rumour e ha aggiunto alcuni commenti. Ecco una traduzione dei passaggi più importanti, per l’intervista completa .
Lo show che avete fatto durava solo sei episodi, che non è la norma per quanto riguarda i network americani, anche quando si parla di network via cavo. Come avete fatto a raggiungere gli obiettivi di questi episodi nel presentare la serie?
Beh, anche Breaking Bad aveva avuto una prima stagione breve. Noi volevamo presentare i personaggi, il mondo post-apocalittico con gli zombie, e sapevamo che i nostri personaggi dovevano cercare un luogo sicuro dove vivere.
Ma Breaking Bad era durato sei episodi a causa dello sciopero degli sceneggiatori, mentre voi sapevate già che avevate solo sei episodi.
Giusto, ma per noi sei episodi avevano un senso soprattutto perché avevamo avuto il via libera da marzo e per poter consegnare tutto in tempo sarebbe stato davvero difficile scrivere 13 sceneggiuature, anche perché Frank doveva dirigere il pilota, e le riprese iniziavano a giugno.
Come descriveresti il modo in cui avete lasciato i protagonisti? Il centro di controllo delle malattie era una speranza per loro, e gliel’avete tolta davvero rapidamente.
Penso che il finale ruoti attorno al nesso tra speranza e disperazione. Rick è ancora un leader, ha ancora speranza per lui e per la sua famiglia, ma chiunque sia sopravvissuto attraversa momenti di disperazione. Penso che sia la condizione umana, un aspetto che viene ingigantito ogni volta che avviene una catastrofe. Ma penso che ci sia sempre speranza, c’è la speranza che la società umana possa riunirsi e costruire qualcosa, e che loro troveranno un paradiso sicuro.
Quand’è che parlerete alla AMC della seconda stagione?
Non lo abbiamo ancora fatto. Non abbiamo avuto ancora il tempo, il rinnovo per la seconda stagione è arrivato che noi eravamo al secondo episodio. Eravamo ancora immersi nella post-produzione. Penso che proporremo la seconda stagione a gennaio.
Avete già determinato la struttura e la storia della seconda stagione?
Ci stiamo lavorando proprio ora. Penso che i fan del fumetto saranno molto felici di alcune delle scelte che faremo, per quanto riguarda i nuovi personaggi e le “fermate” lungo la strada.
Hai detto gennaio, ma non per le riprese, giusto?
No, non abbiamo ancora una storia.
Quanto è importante quello che Jenner dice nell’orecchio a Rick?
Importante quanto la domanda “ma Rick ha visto davvero un elicottero nel pilot?” Vedremo. Ci saranno molte easter egg e sorprese. Ci saranno cose che noteranno solo i più attenti. Come la bomba a mano nella borsa di Rick quando è arrivato. E’ un oggetto molto importante, che Carol ha ancora.
Avete intenzione di avere uno staff di sceneggiatori, non di assumere freelance (il riferimento è alla polemica di qualche giorno fa)?
Sì. Sarebbe inusuale, e non so da dove è uscita quella informazione: sicuramente da nessuno dei nostri dirigenti. E’ frustrante quando la disinformazione viene presa come verità.
Charlie Sheen sarà uno zombie nella nuova stagione (altro rumour circolato in questi giorni)?
E’ una follia. Ero su Twitter, e qualcuno mi ha chiesto “dimmi che non è vero”. Non sappiamo ancora neanche quali episodi faremo, figuriamoci chi farà gli zombie.
Se iniziate a scrivere a gennaio, significa che la AMC spera di avere pronta la serie per ottobre/Halloween?
Speriamo per l’autunno, ma dipende da quanto ci impiegheremo a ripartire.
Fonte: Hitfix
HitFix ha parlato con Gale Anne Hurd, produttrice dello show, che ha smentito diversi rumour e ha aggiunto alcuni commenti. Ecco una traduzione dei passaggi più importanti, per l’intervista completa .
Lo show che avete fatto durava solo sei episodi, che non è la norma per quanto riguarda i network americani, anche quando si parla di network via cavo. Come avete fatto a raggiungere gli obiettivi di questi episodi nel presentare la serie?
Beh, anche Breaking Bad aveva avuto una prima stagione breve. Noi volevamo presentare i personaggi, il mondo post-apocalittico con gli zombie, e sapevamo che i nostri personaggi dovevano cercare un luogo sicuro dove vivere.
Ma Breaking Bad era durato sei episodi a causa dello sciopero degli sceneggiatori, mentre voi sapevate già che avevate solo sei episodi.
Giusto, ma per noi sei episodi avevano un senso soprattutto perché avevamo avuto il via libera da marzo e per poter consegnare tutto in tempo sarebbe stato davvero difficile scrivere 13 sceneggiuature, anche perché Frank doveva dirigere il pilota, e le riprese iniziavano a giugno.
Come descriveresti il modo in cui avete lasciato i protagonisti? Il centro di controllo delle malattie era una speranza per loro, e gliel’avete tolta davvero rapidamente.
Penso che il finale ruoti attorno al nesso tra speranza e disperazione. Rick è ancora un leader, ha ancora speranza per lui e per la sua famiglia, ma chiunque sia sopravvissuto attraversa momenti di disperazione. Penso che sia la condizione umana, un aspetto che viene ingigantito ogni volta che avviene una catastrofe. Ma penso che ci sia sempre speranza, c’è la speranza che la società umana possa riunirsi e costruire qualcosa, e che loro troveranno un paradiso sicuro.
Quand’è che parlerete alla AMC della seconda stagione?
Non lo abbiamo ancora fatto. Non abbiamo avuto ancora il tempo, il rinnovo per la seconda stagione è arrivato che noi eravamo al secondo episodio. Eravamo ancora immersi nella post-produzione. Penso che proporremo la seconda stagione a gennaio.
Avete già determinato la struttura e la storia della seconda stagione?
Ci stiamo lavorando proprio ora. Penso che i fan del fumetto saranno molto felici di alcune delle scelte che faremo, per quanto riguarda i nuovi personaggi e le “fermate” lungo la strada.
Hai detto gennaio, ma non per le riprese, giusto?
No, non abbiamo ancora una storia.
Quanto è importante quello che Jenner dice nell’orecchio a Rick?
Importante quanto la domanda “ma Rick ha visto davvero un elicottero nel pilot?” Vedremo. Ci saranno molte easter egg e sorprese. Ci saranno cose che noteranno solo i più attenti. Come la bomba a mano nella borsa di Rick quando è arrivato. E’ un oggetto molto importante, che Carol ha ancora.
Avete intenzione di avere uno staff di sceneggiatori, non di assumere freelance (il riferimento è alla polemica di qualche giorno fa)?
Sì. Sarebbe inusuale, e non so da dove è uscita quella informazione: sicuramente da nessuno dei nostri dirigenti. E’ frustrante quando la disinformazione viene presa come verità.
Charlie Sheen sarà uno zombie nella nuova stagione (altro rumour circolato in questi giorni)?
E’ una follia. Ero su Twitter, e qualcuno mi ha chiesto “dimmi che non è vero”. Non sappiamo ancora neanche quali episodi faremo, figuriamoci chi farà gli zombie.
Se iniziate a scrivere a gennaio, significa che la AMC spera di avere pronta la serie per ottobre/Halloween?
Speriamo per l’autunno, ma dipende da quanto ci impiegheremo a ripartire.
Fonte: Hitfix
martedì 7 dicembre 2010
The Walking Dead 1x06 - TS-19
I nostri superstiti, una volta raggiunto il centro, fanno la conoscenza con Edwin, ultimo rimasto dell’equipe di ricercatori. Dopo i convenevoli ed una serata all’insegna del vino e dell’assenza dei pensieri – rovinata in realtà da uno Shane sempre più imprevedibile quando si tratta di Lori e fin troppo lucido in tutto il resto – Edwin inizia a raccontare ciò che è avvenuto lì e mostra al gruppo di ospiti una sua ricerca sul cosiddetto soggetto sperimentale 19, che si è prestato a farsi analizzare lungo tutto il decorso del contagio, della morte e del seguente risveglio. Nonostante gli studi, però, il medico non è riuscito ad arrivare a nulla di concreto ed utile per sconfiggere il batterio, parassita, virus o quel che sia, ma anzi si dimostra rassegnato ed ormai in attesa esclusivamente della morte, occasione tra l’altro che si presenterà molto presto.
A quel punto si innesca uno scontro di pensiero tra chi è ormai rassegnato al fatto che tutti finiranno in quella orribile maniera, e preferisce dunque finire prima con maggiore dignità e per scelta, e chi invece nutre ancora delle residue speranze e vuole continuare a lottare fino a quando sarà possibile. Il finale non lascia punti in sospeso, ma naturalmente i nostri non hanno ancora alcuna stabilità e dovranno continuare a muoversi ed a cercare un rifugio o un’ancora di salvezza da quel delirio, il tutto complicato da riserve di carburante ormai ridotte al lumicino.
Deludente o soddisfacente, questo finale di stagione? Non lascia l’amaro in bocca per scelte discutibili, il gruppo è ben assestato ormai con pochi elementi di contrasto, le dinamiche sembrano solide e l’unico fuori controllo, paradossalmente, è divenuto proprio il personaggio che sembrava deputato a proteggere gli altri. Non nego che mi attendevo di più da questo fantomatico centro di ricerche, che dura invece un solo episodio, e che avrei sperato in un finale più thrilling, di quelli in grado di far vivere con ansia l’idea di dover aspettare mesi per conoscere gli sviluppi. Invece la situazione in cui lasciamo i protagonisti del serial è piuttosto tranquilla, per quanto possa esserlo in un contesto apocalittico come quello di un mondo apparentemente in mano agli zombi. La seconda stagione, che come detto sarà composta da tredici episodi, potrebbe garantire un deciso salto di qualità all’intero impianto narrativo dell’opera, che raggiunge la fine di questa prima, breve stagione con ottimi risultati e con una qualità media assolutamente soddisfacente. Le premesse per un seguito interessante ci sono tutte, non resta che pazientare per qualche mese. Ovviamente, noi saremo pronti ad occuparcene non appena verrà trasmesso negli Stati Uniti.
A quel punto si innesca uno scontro di pensiero tra chi è ormai rassegnato al fatto che tutti finiranno in quella orribile maniera, e preferisce dunque finire prima con maggiore dignità e per scelta, e chi invece nutre ancora delle residue speranze e vuole continuare a lottare fino a quando sarà possibile. Il finale non lascia punti in sospeso, ma naturalmente i nostri non hanno ancora alcuna stabilità e dovranno continuare a muoversi ed a cercare un rifugio o un’ancora di salvezza da quel delirio, il tutto complicato da riserve di carburante ormai ridotte al lumicino.
Deludente o soddisfacente, questo finale di stagione? Non lascia l’amaro in bocca per scelte discutibili, il gruppo è ben assestato ormai con pochi elementi di contrasto, le dinamiche sembrano solide e l’unico fuori controllo, paradossalmente, è divenuto proprio il personaggio che sembrava deputato a proteggere gli altri. Non nego che mi attendevo di più da questo fantomatico centro di ricerche, che dura invece un solo episodio, e che avrei sperato in un finale più thrilling, di quelli in grado di far vivere con ansia l’idea di dover aspettare mesi per conoscere gli sviluppi. Invece la situazione in cui lasciamo i protagonisti del serial è piuttosto tranquilla, per quanto possa esserlo in un contesto apocalittico come quello di un mondo apparentemente in mano agli zombi. La seconda stagione, che come detto sarà composta da tredici episodi, potrebbe garantire un deciso salto di qualità all’intero impianto narrativo dell’opera, che raggiunge la fine di questa prima, breve stagione con ottimi risultati e con una qualità media assolutamente soddisfacente. Le premesse per un seguito interessante ci sono tutte, non resta che pazientare per qualche mese. Ovviamente, noi saremo pronti ad occuparcene non appena verrà trasmesso negli Stati Uniti.
sabato 4 dicembre 2010
Curiosità TWD : Omaggio a Stephen King
la serie contiene alcuni omaggi a personaggi esistenti più o meno noti. Tra i principali, il fatto che Rick Grimes (protagonista maschile della serie) nasca a King County, luogo immaginario ideato per omaggiare Stephen King, amico del produttore esecutivo della prima stagione, Frank Darabondt.
King County, il luogo immaginario da cui proviene Rick, è un omaggio al maestro dell’horror Stephen King
King County, il luogo immaginario da cui proviene Rick, è un omaggio al maestro dell’horror Stephen King
venerdì 3 dicembre 2010
Robert Kirkman e il finale di The Walking Dead
Tra pochi giorni andrà in onda negli USA e in Italia il finale della prima stagione di The Walking Dead.
L’autore del fumetto – e produttore esecutivo/co-sceneggiatore dei sei episodi che compongono questa prima stagione – Robert Kirkman ha parlato dello show a Entertainment Weekly, che ha dedicato la copertina del nuovo numero proprio alla “migliore nuova serie tv”.
Ecco alcune delle domande, che riguardano proprio il finale (occhio agli spoiler!):
Parlando di Michael Rooker e del suo Merle ancora fuori scena, alcuni nei commenti hanno suggerito che diventerà Il Governatore, che è il villain più memorabile del fumetto. Senza rovinarci la sorpresa, potrebbe essere uno sviluppo del personaggio niente male.
Potrebbe sembrarlo, visto come abbiamo raccontato la storia. Ma dirò che forse siamo stati fuorvianti. Chissà cosa aspettarsi nei prossimi anni da questo show tv?
Beh, tu magari!
Dovete rimanere sintonizzati. Da notare il mio tono misterioso.
L’intera trama legata al centro di controllo delle malattie lascia intuire che ci sia la possibilità di scoprire perché i morti sono diventati zombie, una cosa che non hai mai spiegato nel fumetto. Come mai è stato evitato il tema?
Quello che ho pensato è che, se tutto questo fosse accaduto a persone vere, queste non avrebbero pensato ai motivi e a come sistemare la situazione. Si sarebbero preoccupati di cercare del cibo e di sopravvivere. Ma Frank mi ha suggerito: “Ad Atlanta c’è la sede del centro di controllo delle malattie. Perché non ci facciamo un salto?” e io ho risposto: “Eh?”, perché non sapevo neanche dove si trovava. Non guardo molti telegiornali. [...] E’ stata una buona idea. Mi piace come ci allontaniamo dal fumetto ogni tanto. E chi è spaventato all’idea che ci allontaniamo dal fumetto sappia che poi torniamo sempre nella direzione giusta. Frank ha sempre detto che il fumetto è un sentiero da seguire, ma non in continuazione. Se ci viene un’idea sulla storia, dobbiamo lasciare questo sentiero per uno o due episodi, ma torneremo sempre sulla via giusta. Sono sicuro che alcuni là fuori si stanno chiedendo da dove cavolo arrivi l’idea del centro di controllo delle malattie. La mia risposta: rilassatevi.
I film sugli zombie di Romero non si sono praticamente mai preoccupati di spiegare come mai ci sono gli zombie [...] Ma non temi che, anche a causa di Lost, possano esserci dei novellini del genere che credono che la serie spiegherà come mai è successo tutto questo, e che la situazione verrà risolta?
Penso che alcuni spettatori pensino che sia un aspetto da prendere in considerazione, e che ci sarà un mistero lungo tutto lo show. Quello che posso dire è che, mano a mano che proseguiremo, alcune di queste domande verranno soddisfatte, oppure spiegheremo chiaramente che non intendiamo rispondere ad alcune domande, perché non è di questo che lo show tratta.
Cosa ci puoi dire del finale?
[...] Se avete visto le altre puntate, saprete che c’è qualcosa in sospeso tra Rick, Shane e Lori. Se volete vedere come progredisce questo triangolo amoroso, guardate il finale. Inoltre credo che qualcuno farà una doccia!
E’ una donna?
[ride] Sì!
Fonte: Badtv.it
L’autore del fumetto – e produttore esecutivo/co-sceneggiatore dei sei episodi che compongono questa prima stagione – Robert Kirkman ha parlato dello show a Entertainment Weekly, che ha dedicato la copertina del nuovo numero proprio alla “migliore nuova serie tv”.
Ecco alcune delle domande, che riguardano proprio il finale (occhio agli spoiler!):
Parlando di Michael Rooker e del suo Merle ancora fuori scena, alcuni nei commenti hanno suggerito che diventerà Il Governatore, che è il villain più memorabile del fumetto. Senza rovinarci la sorpresa, potrebbe essere uno sviluppo del personaggio niente male.
Potrebbe sembrarlo, visto come abbiamo raccontato la storia. Ma dirò che forse siamo stati fuorvianti. Chissà cosa aspettarsi nei prossimi anni da questo show tv?
Beh, tu magari!
Dovete rimanere sintonizzati. Da notare il mio tono misterioso.
L’intera trama legata al centro di controllo delle malattie lascia intuire che ci sia la possibilità di scoprire perché i morti sono diventati zombie, una cosa che non hai mai spiegato nel fumetto. Come mai è stato evitato il tema?
Quello che ho pensato è che, se tutto questo fosse accaduto a persone vere, queste non avrebbero pensato ai motivi e a come sistemare la situazione. Si sarebbero preoccupati di cercare del cibo e di sopravvivere. Ma Frank mi ha suggerito: “Ad Atlanta c’è la sede del centro di controllo delle malattie. Perché non ci facciamo un salto?” e io ho risposto: “Eh?”, perché non sapevo neanche dove si trovava. Non guardo molti telegiornali. [...] E’ stata una buona idea. Mi piace come ci allontaniamo dal fumetto ogni tanto. E chi è spaventato all’idea che ci allontaniamo dal fumetto sappia che poi torniamo sempre nella direzione giusta. Frank ha sempre detto che il fumetto è un sentiero da seguire, ma non in continuazione. Se ci viene un’idea sulla storia, dobbiamo lasciare questo sentiero per uno o due episodi, ma torneremo sempre sulla via giusta. Sono sicuro che alcuni là fuori si stanno chiedendo da dove cavolo arrivi l’idea del centro di controllo delle malattie. La mia risposta: rilassatevi.
I film sugli zombie di Romero non si sono praticamente mai preoccupati di spiegare come mai ci sono gli zombie [...] Ma non temi che, anche a causa di Lost, possano esserci dei novellini del genere che credono che la serie spiegherà come mai è successo tutto questo, e che la situazione verrà risolta?
Penso che alcuni spettatori pensino che sia un aspetto da prendere in considerazione, e che ci sarà un mistero lungo tutto lo show. Quello che posso dire è che, mano a mano che proseguiremo, alcune di queste domande verranno soddisfatte, oppure spiegheremo chiaramente che non intendiamo rispondere ad alcune domande, perché non è di questo che lo show tratta.
Cosa ci puoi dire del finale?
[...] Se avete visto le altre puntate, saprete che c’è qualcosa in sospeso tra Rick, Shane e Lori. Se volete vedere come progredisce questo triangolo amoroso, guardate il finale. Inoltre credo che qualcuno farà una doccia!
E’ una donna?
[ride] Sì!
Fonte: Badtv.it
giovedì 2 dicembre 2010
Errori in TWD 1x05
– Quando Andrea è seduta vicino al corpo della defunta sorella Amy, si può chiaramente vedere Amy respirare.
Curiosità TWD : Provini per la parte di Rick
SHANE O RICK?
Rimanendo nel tema provini, c’è un altro attore che ha fatto il provino per un ruolo diverso da quello poi interpretato. Stiamo parlando di Jon Bernthal, cioè il caro vecchio Shane. Inizialmente infatti venne chiesto a Jon di fare il provino per Rick Grimes, invece poi venne preso per il ruolo di Shane. Quando, pochi mesi prima di iniziare le riprese, venne scelto Andrew Lincoln come Rick, fecero un ulteriore provino per vedere se i due “funzionassero” insieme. La risposta è stata più che affermativa, ovviamente.
Rimanendo nel tema provini, c’è un altro attore che ha fatto il provino per un ruolo diverso da quello poi interpretato. Stiamo parlando di Jon Bernthal, cioè il caro vecchio Shane. Inizialmente infatti venne chiesto a Jon di fare il provino per Rick Grimes, invece poi venne preso per il ruolo di Shane. Quando, pochi mesi prima di iniziare le riprese, venne scelto Andrew Lincoln come Rick, fecero un ulteriore provino per vedere se i due “funzionassero” insieme. La risposta è stata più che affermativa, ovviamente.
mercoledì 1 dicembre 2010
The Walking Dead, Robert Kirkman: “Non perdete l’ultimo episodio!”
Lo scrittore di The Walking Dead Robert Kirkman ha chiarito che lo show potrebbe non spiegare la mitologia degli zombie.
Direttamente da Entertainment Weekly, Kirkman ha saputo che alcuni fan potrebbero aspettarsi delle risposte sulle creature.
"Penso che ci siano molti spettatori che pensano ci sia qualcosa con cui avere a che fare e che ci sia un mistero che è insito in tutto lo show."
"Tutto quello che posso dire è che, man mano che procederemo, risponderemo a queste domande per soddisfare quegli spettatori anche se lo show non è solo questo."
Kirkman ha anche snocciolato particolari interessanti su il finale di stagione dicendo:
"Se avete guardato lo show troverete che ci sarà molto tra Rick, Shane e Lori. Penso che vi interesserete a vedere il triangolo amoroso in progressione. Dovreste assicurarvi di essere sintonizzati sull’ultimo episodio di questa stagione."
Fonte: SerieTivu.com
Direttamente da Entertainment Weekly, Kirkman ha saputo che alcuni fan potrebbero aspettarsi delle risposte sulle creature.
"Penso che ci siano molti spettatori che pensano ci sia qualcosa con cui avere a che fare e che ci sia un mistero che è insito in tutto lo show."
"Tutto quello che posso dire è che, man mano che procederemo, risponderemo a queste domande per soddisfare quegli spettatori anche se lo show non è solo questo."
Kirkman ha anche snocciolato particolari interessanti su il finale di stagione dicendo:
"Se avete guardato lo show troverete che ci sarà molto tra Rick, Shane e Lori. Penso che vi interesserete a vedere il triangolo amoroso in progressione. Dovreste assicurarvi di essere sintonizzati sull’ultimo episodio di questa stagione."
Fonte: SerieTivu.com
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