Shane ritorna dalla problematica spedizione presso un liceo, dove assieme ad Otis ha recuperato un respiratore ed altro materiale utile per operare il ragazzino. Tuttavia, di Otis non c’è nessuna traccia, e Shane racconta convulsamente il sacrificio dell’uomo per permettergli di salvarsi e di tornare in tempo per dare una speranza a Carl. Hershel Greene, il veterinario, opera il ragazzino e l’intervento ha il migliore degli esiti, riuscendo dunque a salvare la vita al bambino. Tuttavia, iniziano discussioni tra Lori e Rick a proposito dell’effettiva utilità di salvare il piccolo a fronte di quella che sarà una vita di paura, fuga e morte. Questo tema rivestirà un ruolo sempre più cruciale e potrebbe portare a scelte anche dolorose.
Nel frattempo, giungono nei pressi della fattoria anche Glenn e T-Dog, che viene immediatamente curato per la brutta ferita all’avambraccio. Ma un ruolo fondamentale ed ambiguo lo ricopre Shane, che viene invitato da Lori a rimanere, in un impeto di riconoscenza, e che nasconde un terribile segreto a proposito della spedizione in compagnia di Otis e di come essa si sia realmente conclusa. Con questo episodio la serie compie un salto di qualità importante dal punto di vista della partecipazione emotiva, finora quasi sempre bassa. I personaggi iniziano ad essere più familiari, interagiscono in maniera credibile nonostante dei ruoli abbastanza bianchi o neri, ed il livello generale degli episodi sembra essersi assestato su un livello piuttosto alto. Avvio di seconda stagione promosso e ben bilanciato, e l’impressione è che nell’immediato futuro possano esserci intriganti sviluppi


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