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martedì 13 marzo 2012

The Walking Dead 2x12 - Il Giustiziere

L’epicentro dell’episodio è Shane: dopo aver ricevuto il ringraziamento da parte di Lori per aver portato lei e il figlio via dall’inferno quando si era scatenato, ed averli tenuti in salvo – e quindi chiudendo un cerchio e risolvendo una situazione ancora in bilico – ha un confronto con Carl e l’ennesimo con Rick. I due sono ormai ai ferri corti ed in perenne disaccordo. Shane si reca da Randall, il ragazzo che è ancora loro prigioniero e che sarà portato lontano da lì a breve, e monta una messinscena per far credere agli altri che il ragazzo è fuggito e lo ha aggredito, privandolo della sua pistola.

In realtà è lui stesso a liberarlo e ad ucciderlo nel bosco. Durante le ricerche, la coppia Daryl-Glenn scopre la verità, mentre Shane e Rick si allontanano alla ricerca di Randall, trovando ancora il modo per discutere. Rick non è convinto della versione di Shane degli eventi, e capisce che le intenzioni di quello che una vita prima era il suo vice-sceriffo sono quelle di ucciderlo e regolare i conti una volta per tutte. Tuttavia, Shane dimostra un’insicurezza sorprendente per il personaggio, e dà modo a Rick di reagire…

Il finale dell’episodio, un crescendo drammatico che mette in mostra come la fattoria sarà a brevissimo un posto decisamente non sicuro, rivela una cosa del tutto nuova: sembrerebbe che i morti, quelli per morte naturale o uccisi in maniera “normale”, quindi senza morsi o graffi ad opera dei walkers, in seguito alla morte si trasformino e tornino in vita. Caratteristica originale e che apre ulteriori inquietanti scenari per il futuro.


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