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martedì 31 maggio 2011

Intervista Jon Bernthal (Shane Walsh)

Shane Walsh è uno dei personaggi più intriganti del serial-zombie

The Walking Dead. L’amico poliziotto dell’eroe Rick Grimes che ha tradito il suo amico instaurando un rapporto con la moglie di quest’ultimo. Nel fumetto originale di Robert Kirkman, Shane muore molto presto, ma nella serie è sopravvissuto alla fine della prima stagione.

In concomitanza con il rilascio per il mercato inglese del cofanetto della prima stagione del serial AMC, l’attore Jon Bernthal ha colto l’occasione per parlare del suo personaggio.

LA SCELTA DEL RUOLO:

Il mio agente mi ha mandato qualcosa come 150 diversi script e li avevo letti tutti e poi quando ho letto The Walking Dead ho scritto una lettera separata al mio agente dicendo solo che mi sarebbe piaciuto prendervi parte. E’ stato il miglior script per un pilota che abbia mai letto. Non ho mai letto nulla che abbia mostrato quel tipo di attenzione al dettaglio in termini di atmosfera e di personaggi, era così ricco e strutturato, un copione scritto meravigliosamente. All’inizio non avevo idea che fosse basato su un fumetto, poi in seguito poiché il progetto è andato avanti ho cominciato a dare uno sguardo al fumetto, ma come sai Shane è morto così velocemente che non so quanto davvero mi abbia aiutato….amo così tanto questa serie, mi piace farne parte e sono diventato anche un fan del fumetto, penso che sia davvero grande.


SHANE CHE SOPRAVVIVE AL FUMETTO:
Sono certamente contento che sia andata così! Penso che sia la prova di che tipo di artista sia Robert Kirkman, il fatto che sia pronto a tornare al materiale originale e cambiarlo per dargli una diversa prospettiva…Kirkman non immaginava certo che The Walking Dead stava per diventare un fumetto di successo, lui aveva solo bisogno di fare il suo lavoro, lasciar accadere le cose e far morire quando neccesario i personaggi, insomma fare cose che avrebbero tenuto i lettori interessati. Ad oggi penso che gli piaccia il fatto che Shane sia ancora vivo così da poter lavorare su di lui un po’ più a lungo.

LO SVILUPPO DEL PERSONAGGIO E I SUOI LATI NEGATIVI:
Quando io e Frank [Darabont] abbiamo iniziato questo processo creativo nei nostri primi incontri è stato il nostro obiettivo principale, con Frank Darabont non credo che si possano avere personaggi che siano completamente buoni o completamente cattivi. Anche se si guarda al personaggio di Andrew Lincoln, Rick, lui è davvero un ragazzo imperfetto, commette errori, insomma non è solo questo eroe immacolato…Sarebbe troppo semplice dire che Shane è un cattivo ragazzo perchè ha insidiato la moglie di un altro uomo. Penso che sia molto, molto più complicato di così e sono davvero felice che la gente tra il pubblico abbia avuto questa percezione e che abbiano cambiato la loro opinione su Shane, significa molto per me, perché è esattamente quello che Frank ed io avevamo deciso di fare.

GLI EFFETTI SPECIALI DI NICOTERO E IL “CORSO PER ZOMBIE:
Greg Nicotero è il migliore del settore in termini di effetti e make-up sugli zombie e tutte le persone che li interpretano, tutti quanti sono stati a scuola di zombie: hanno studiato teoria zombie, fisicità zombie, tutti prendono la cosa davvero sul serio…Così quando arriva il momento per le cose fisiche, come uccisioni e pestaggi, tutto risulta così incredibilmente realistico e sorprendente per una serie televisiva.


Fonte: Serietv.com



lunedì 30 maggio 2011

Norman Reedus parla della seconda stagione di The Walking Dead

Norman Reedus, che interpreta Daryl Dixon nella serie di successo AMC The Walking Dead, ha parlato con MTV, di come sarà la seconda stagione dello show. Nell’intervista Reedus rivela che la seconda stagione sarà ambientata sopratutto nei boschi al contrario della prima stagione che era stata ambientata sopratutto nella città:

Siamo andati un pò avanti. Lascio lo show ’The Walking Dead’ per meno di due settimane, motivo per cui ho tagliato tutti i miei capelli a zero e sto tornando in modalità bifolco.
La seconda stagione è molto stimolante. In realtà posso parlare solo di alcuni dei personaggi minori di cui si parla poco, ho sentito alcune storie su quello che succederà. Sono davvero entusiasta di tornare a lavorare per lo show.


Stiamo girando appena a sud di Atlanta, in un bosco questa volta. La prima stagione è stata ambientata in città per cui abbiamo dovuto bloccare la città per avere gli zombie laggiù, ma questa volta siamo in un paese. Penso che diventerà un pò più forte della prima stagione.

Non posso dire molto se non voglio avere a che fare con uno zombie; diciamo che diventerò un eroe, e che mio fratello non è il governatore. Questo lo posso dire perchè l’ho sentito da Frank (Darabont). 



sabato 28 maggio 2011

Intervista a Kirkman per la seconda stagione

Kirkman si sbottona e dichiara che la posta in gioco per la nuova serie sarà ancora più alta, dal momento che la casa di produzione, la AMC, avrebbe concesso un ampio margine di tolleranza per le scene di violenza. Ma non solo: a quanto pare, Kirkman stesso sarà l’autore di uno o più episodi della seconda stagione e a una domanda riguardo l’incredibile successo di The Walking Dead rispetto ad altre serie televisive di genere, 
risponde: 
"Penso che il successo della serie sia dovuto alla precisa focalizzazione sui personaggi, e al modo in cui questi interagiscono con gli zombie.
La serie non intende mostrare solo sparatorie e uccisioni di zombie per mano dei sopravvissuti, piuttosto quanto sia difficile per questi ultimi tagliare la testa a uno di loro senza sentirsi in colpa. È questa la chiave del suo successo ".
 

Per quanto riguarda invece l'ambientazione della seconda stagione, Kirkman ha dichiarato: "Posso dire che avrà a che fare in gran parte con la fattoria di Herschel, e un sacco di altre cose che accadono nel secondo volume della serie a fumetti. Credo che la seconda stagione sarà più grande e migliore. Vorrei poter dire tutte le cose di cui stiamo parlando. Tutto quello che posso dire è che sarà fantastica ".

 Andrea, che ha perso la sorella nella prima stagione, emergerà in modo chiaro quando lo show tornerà in onda. Il regista Robert Kirkman ha affermato che la storyline dovrà affrontare questa volontà di Andrea di voler porre fine alla sua vita.


 I fan di The Walking Dead si sono chiesti invece come mai Shane sia ancora vivo nello show. Ecco cosa ha risposto il creator Robert Kirkman: "Stiamo adattando la sceneggiatura dal fumetto, ma Shane è un personaggio importante e la fattoria degli Hershel giocherà un ruolo fondamentale. La presenza di Shane cambierà molte delle cose alla fattoria, sarà interessante vedere come".


 

venerdì 27 maggio 2011

Si parla già di una 4° & 5° stagione!

Il sito Collider intervista Robert Kirkman in occasione del WonderCon 2011. Kirkman parla di almeno il doppio in effetti speciali e trucco per ognuno dei tredici epsiodi che comporranno la nuova stagione.

"Devo dire che, forse perché sono 13 episodi invece di 6, ma sembra che ci sia il doppio di materiale zombie per ogni episodio ".

Kirkman a proposito della sorprendente elasticità della AMC nel permettere l’utilizzo di alte dosi di violenza e gore è curioso di vedere sino a che punto la rete gli permetterà di arrivare, visto che nella seconda stagione si alzerà ulteriormente il tiro, è come mettere costantemente alla prova la loro pazienza racconta divertito.

Sembra che Kirkman e Darabont stiano pianificando a lungo terrmine, si parla già di eventuali sviluppi di una quarta e quinta stagione, Kirkman parla di un colpo di scena tagliato dal quinto episodio della prima stagione che riguardava Andrea impegnata in un tiro al bersaglio con una pistola, sequenza che insieme ad altri elementi che non hanno trovato spazio finirà molto probabilmente nella nuova stagione.

Kirkman conferma le location in Georgia e la presenza di cast ed autori al prossimo Comic-Con, mentre a proposito della moda degli zombie che sembra stia prendendo piede anche sul grande schermo con diverse produzioni cinematografiche in arrivo, vedi Orgoglio e pregiudizio e zombie, World War Z e Zombie vs Robots, si chiede a Kirkman in cosa reputi sia diverso The Walking Dead rispetto a tutto ciò che vedremo:

"Tutti i film di zombie, libri e fumetti ad un certo punto si concentrano sui personaggi perché non si può davvero fare di uno zombie un personaggio principale. Penso che quello che The Walking Dead fa in modo diverso e che è necessario è concentrarsi sul personaggio amplificandolo una decina di volte. Ci sono tematiche di The Walking Dead che non hanno bisognano di zombie e ci saranno episodi di The Walking Dead in cui si vedrà a malapena qualche zombie ".


Fonte: SerieTivu.com


giovedì 26 maggio 2011

Il cameo di alcune celebrità nella stagione 2 / Rick perde una mano?

Parlando al The Hollywood Reporter, il creatore Comics book Robert Kirkman ha discusso riguardo le voci sul fatto che Stephen King potesse scrivere un episodio dello show.

"Ne abbiamo parlato" ha detto. "Tutte le persone coinvolte su entrambi i lati sono molto ansiose di realizzare questo obiettivo; AMC è entusiasta; [il creatore / produttore esecutivo / regista] Frank Darabont è entusiasta;. Io sono entusiasta e so che Stephen King e [suo figlio e collega scrittore] Joe Hill sono entusiasti. Vedremo se riusciremo a fare in modo che le cose si fondono. Non posso né confermare né smentire ".

Mentre ad The AV Club, Kirkman rivela che che un certo numero di suoi amici hanno chiesto di interpretare uno zombie nella serie.

"Mi piacerebbe poter dire a tutti sì, ci sono così tanti zombie da introdurre" ha detto. "E tutti nello show hanno amici che lo stanno facendo. Probabilmente non saremo mai a corto di zombie".

Kirkman ha aggiunto che alcune celebrità possono apparire nei prossimi episodi, dicendo: "Ci sono alcune persone che me l'hanno chiesto e potrebbero esserci alcuni cameo divertenti per gli appassionati di fumetti che spunteranno nella seconda stagione. Non voglio fare i loro nomi, potrebbero infastidirsi. Onestamente, anche Stan lee mi ha chiesto di interpretare uno zombie nello show -..questo è possibile "

Kirkman ha anche negato le voci che Charlie Sheen avrà un cameo
: "vorrei, ma purtroppo no. Ne abbiamo parlato con Mel Gibson però"...Sarebbe interessante??
Stai scherzando... chiede l'intervistatore, e lui risponde: "ma certo, scherzavo. Vorrei sapere tutti questi rumors da dove iniziano. Inizierò a creare voci per divertimento. Lo farei solo perchè mi piacerebbe parlare con Mel Gibson. Quanto sarebbe interessante?"


Riguardo al fatto di alcuni fans del fumetto che vogliono sapere se nello show sarà introdotta la trama in cui Rick perde una mano, Kirkman dice: "Voglio far notare che Frank Darabont è coinvolto in questo show, e lui deve avere voce in tutto ciò che fa. Non so se lo sapete? Ma io non voglio spoilerare nulla per risolvere tale questione circa la mano di Rick. Abbiamo già tagliato una mano! Non vogliamo essere ridondanti."

Alla domanda se continuerà a scrivere per lo spettacolo, risponde:"Questo è il piano, ma ho sempre sostenuto che il mio obiettivo principale è il fumetto. Voglio che la serie di fumetti di The Walking Dead continui allo stesso ritmo che è in corso." 



martedì 17 maggio 2011

Riassunto stagione 1 The Walking Dead

Rick Grimes è il vice-sceriffo di una piccola contea in Georgia. Ferito durante un'azione di polizia, finisce in un profondo coma che lo terrà allo scuro del destino del pianeta. Infatti, al suo risveglio, Rick scoprirà che il mondo ha dovuto fronteggiare(perdendo) una vera e propria pandemia, che rianima i morti tramutandoli in zombie. Questi, mossi da puro istinto selvaggio, cercano di cibarsi della carne dei vivi, allargando così a macchia d'olio l'infezione. Un risveglio, quello di Rick, reso ancora più doloroso dalla scomparsa della propria famiglia(moglie e figlio), che sembrano aver lasciato in tempo l'abitazione, salvandosi così dall'attacco iniziale degli zombie. L'ex vice-sceriffo, nonostante indossi ancora la divisa ufficiale, decide quindi di partire alla loro ricerca, augurandosi di trovarli ancora in vita in un mondo ormai post-apocalittico, dove i morti sono diventati i veri padroni del pianeta. Per sua fortuna, durante il viaggio, Rick incontrerà altri sopravvissuti che lo aiuteranno( o ostacoleranno) nella sua ricerca, mostrandoci il meglio ed il peggio della nostra specie. Ritroverà mai la sua famiglia? Ed una volta trovata come riuscirà a salvarli?

The Walking Dead sfrutta il mito degli zombi(senza snaturarli) per mostrarci altro. I punti deboli e di forza degli esseri umani, i rapporti che intercorrono tra le persone in momenti in cui la sopravvivenza diventa una priorità assoluta. In questo ricorda molto alcune opere di Stephen King(L'ombra dello Scorpione, The Mist, The Dome ecc...) in cui i protagonisti sono inseriti in situazioni straordinarie per mostrarci gli aspetti più intimi e personali della mente umana, per farci realizzare come il vero nemico della nostra specie sia sempre l'essere umano, anche quando apparentemente ci sono altre creature o entità ad attaccarci. Non a caso il Re del Brivido ha inserito la quinta puntata al secondo posto nella sua personale classifica dei migliori serial del 2010.